Tartanet – in Maremma un centro per salvare le Tartarughe

Tarta-net, una rete appunto, per salvare le tartarughe in difficoltà; una grande rete organizzata tra ricercatori e operatori in difesa e tutela della “Caretta caretta” ossia la tartaruga più comune del Mediterraneo. Questa specie di tartaruga è fortemente minacciata in tutto il bacino del Mediterraneo ed è ormai al limite dell’estinzione nelle acque italiane.

Sono animali con un corpo ricoperto da un robusto guscio di colore marrone con un disegno giallastro a forma di cuore nella parte superiore. Sono dotati di pinne che gli permettono di raggiungere velocità anche di 35 km/h.

Caretta Caretta by Nataša Stuper on Flickr

Caretta Caretta by Nataša Stuper on Flickr

La lunghezza di un piccolo appena nato è sui 5 cm ma da adulto può raggiungere i 140 cm, con un peso variabile tra i 100 ed i 160 kg.

Baby Caretta Caretta by Jan Smith on Flickr

Baby Caretta Caretta by Jan Smith on Flickr

Come tutti i rettili, hanno sangue freddo e quindi prediligono le acque temperate. Respirano aria perché hanno i polmoni, ma sono anche in grado di fare apnee lunghissime.

Caretta Caretta by Nataša Stuper on Flickr

Caretta Caretta by Nataša Stuper on Flickr

Sono animali onnivori ed è anche questo, purtroppo, il motivo per cui spesso mangiano per errore rifiuti che si trovano nel mare:  buste di plastica che probabilmente hanno scambiato per meduse, tappi, ami scambiati per pesci, reti scambiate per alghe. Si riproducono in estate, nei mesi di Luglio e Agosto, ma nel Mediterraneo ormai i luoghi di riproduzione sono diventati pochissimi a causa del disturbo provocato dall’affollamento di turisti sulle spiagge.

Turtle Nest by Heather Cowper on Flickr

Turtle Nest by Heather Cowper on Flickr

C’è quindi molto bisogno di attività come quella svolta da Tartanet.

La rete comprende quattordici centri in tutta Italia ed è stata resa possibile grazie al programma Life Natura della Commissione Europea e sostenuto dall’Ente Parco Regionale della Maremma, dalla Provincia di Grosseto e dai comuni di Orbetello, Magliano in Toscana e Grosseto.

Talamone by Hengist Decius on Flickr

Talamone by Hengist Decius on Flickr

Tra gli altri uno dei centri più significativi si trova proprio in Maremma, a Talamone, ed è anche sede dell’Acquario della Laguna di Orbetello e del Museo della Pesca Lagunare. In questo centro si prendono cura degli animali vittime di incidenti per urti con imbarcazioni o feriti dagli attrezzi da pesca. Le attrezzature comprendono anche una sala chirurgica e vasche di degenza e il soccorso veterinario è garantito 24 ore su 24 nonostante sia un piccolo centro. Le tartarughe vengono poi rilasciate in mare una volta ristabilite del tutto.

L’acquario di Talamone è anche un centro di studio e approfondimento sui temi legati alla biodiversità marina; si possono osservare delle vasche che riproducono i principali habitat presenti nel mare, pannelli informativi e video che descrivono le specie di flora e fauna ma anche attrezzi e strumenti per la pesca in laguna.

L’acquario ed il centro di recupero tartarughe si trovano in via Nizza 20, a Talamone. Arrivare a Talamone da Magliano è facilissimo! Ecco la strada:

Da Magliano a Talamone

Da Magliano a Talamone

Informazioni e prenotazioni: 0564/887173  o  0564/393211
cultura@comune.orbetello.gr.it
centrovisite@parco-maremma.it
www.comune.orbetello.gr.it
www.parco-maremma.it