Passeggiata “storica” a Magliano in Toscana

Sulla sommità di una collina, in mezzo agli olivi, circondato dalle poderose mura medioevali, sorge il centro storico di Magliano.

I primi ritrovamenti storici documentati sono del 1081 ma non si esclude un’esistenza di Magliano in un periodo molto più antico.

L’origine del nome potrebbe infatti derivare dalla famiglia dei Manli che in questa zona avevano possedimenti, come  dal maglio che è tutt’ora nello stemma e che era  l’attrezzo usato  da una congregazione di scalpellini che abitava la collinetta e lavorava il travertino abbondante nella zona. comune di magliano in toscana

Magliano dall’ XI secolo in poi è stato dominio degli Aldobrandeschi, per poi  passare ai Senesi, e nel 1558 ai Medici che lo diedero in feudo  ai Bentivoglio che lo tennero,  come feudatari e poi marchesi, fino al 1789, per cui anche sotto i Lorena che erano succeduti ai Medici nel granducato di Toscana.

Con la fine del Granducato di Toscana, nel 1861 venne annesso al regno d’Italia.

LE MURA

Venendo da Grosseto o Orbetello, la prima cosa che colpisce sono le mura che cingono il paese. Sono mura medioevali, in parte aldobrandesche (XII-XIV sec.) ed in parte senesi (XV sec.) 

Le mura di Magliano - The walls - Pic. by Carlotta Santelli

Le mura di Magliano – The walls – Pic. by Carlotta Santelli

Le Mura Aldobrandesche sono ben visibili a sud-est, porta S. Giovanni fino al primo bastione semicircolare senese. Sono corredate da due residue torri quadrate. In quella vicina a Porta S. Giovanni vi è in alto lo stemma degli Aldobrandeschi, quali conti Palatini, una pietra con scolpito un cinghiale ed un’altra con il maglio.

Della cinta Aldobrandesca fa parte anche la Porta di S. Martino a nord, alla fine del corso, dove si apre su uno splendido panorama classico della campagna Toscana.

Le mura Senesi, sono più poderose di quelle aldobrandesche, sono state edificate  nel corso della seconda metà del XV sec. Hanno sette torrioni circolari, veri e propri baluardi difensivi.

Bellissimo è il tratto che guarda verso il mare e merita una visita per la bellezza del panorama che si può ammirare.

Entriamo adesso all’interno del paese e vediamo insieme cosa potete incontrare!

Lungo il corso, prima del Palazzo di Checco Bello, c’è il centro di documentazione archeologica, dove sono custoditi alcuni reperti rinvenuti negli scavi fatti  nella campagna maglianese e il plastico della tomba etrusca detta delle Chimere rinvenuta nella zona di S. Andrea.

Purtroppo i reperti archeologici di maggior valore, come il Piombo di Magliano e la Tabula Hebana, possono essere ammirati solamente in fotografia, perché si trovano rispettivamente nei Musei di Firenze e di Grosseto

Più avanti incontriamo il PALAZZO DI CHECCO BELLO 

Checco il bello - il Palazzo/The Palace  - Pic. by Carlotta Santelli

Checco il bello – il Palazzo/The Palace – Pic. by Carlotta Santelli

Penso che la migliore descrizione di questo palazzo sia stata fatta dal Nicolosi nel suo  libro “La Montagna Maremmana” del 1911

Tre sole bifore, elegantissime per dire il vero, una cornice lungo tutta la facciata a formar davanzale, segnando dov’esse si impostano, e a sorreggerne i colonnini ; una seconda più in alto, parallela alla prima tra l’una e l’altra finestra, incurvantesi a rinchiudere di un arco tondo i due archetti gotici in corrispondenza d’ognuna; qualche mensola sporgente, uno stemma e null’altro. Ma che mirabile effetto ottiene questa parca decorazione marmorea sulle ruvide bozze e che reciso contrasto fra il candore luminoso del marmo e la tinta calda, ocracea e sanguigna, della pietra, specialmente quando il sole vi picchia festevole e la vivifica tutta !”

Lo stemma nella facciata dovrebbe essere dei Monaldeschi, che, come qualche storico asserisce, avevano qui una loro residenza di caccia.

Checco Bello (al secolo Francesco Salvi) non è un personaggio storico, ma semplicemente il soprannome del proprietario del Palazzo nel 1910, soprannome dovuto alla sua  prestanza fisica e non perché fosse un donnaiolo!

CHIESA DI S. GIOVANNI BATTISTA 

San Giovanni Battista - Chiesa/Church - pic. by Carlotta Santelli

San Giovanni Battista – Chiesa/Church – pic. by Carlotta Santelli

Di fondazione romanica costruita nel XIII sec. ha una bellissima facciata del 1471, come si legge nella lapide posta sulla facciata stessa. All’interno possiamo ammirare oltre gli affreschi che vanno dal XIV sec. in poi, anche  bellissime pale di altare, un fonte battesimale in travertino del 1493, colonne romaniche con capitello del XIII sec., nel coro due tabernacoli incassati nella parete del XIII sec.  e due sottili colonne con capitello dello stesso periodo.

PALAZZO DI GIUSTIZIA E PALAZZO DEL PODESTA’ (oggi abitazioni private) 

Palazzo del Podestà - Pic. by Carlotta Santelli

Palazzo del Podestà – Pic. by Carlotta Santelli

In p.za della Libertà, che è la piazza medioevale di Magliano, adiacente alla Chiesa di S. Martino, troviamo il Palazzo del Jusdicente, la torre dell’orologio e il Palazzo del Podestà, sono tutti edifici costruiti intorno al 1420/25

Il Palazzo del Podestà, mostra la sua bellezza, particolarmente  con la facciata adorna degli stemmi dei Podestà e Capitani del Popolo, che qui avevano il loro ufficio amministrativo.

La cisterna  in mezzo alla piazza è un’opera recente: rifacimento  di una cisterna  costruita nel 1892, poi demolita, quando  finalmente  giunse a Magliano l’acqua potabile.

CHIESA DI SAN MARTINO 

Di forme romaniche, è stata eretta, almeno in parte verso l’anno 1000, ed in parte nel XV secolo. La facciata in conci di travertino è adorna di un portale decorato, negli stipiti da due draghi, uno dei quali è cavalcato da una figura umana. In alto una bifora con una colonna senza capitello. Al suo interno affreschi di scuola senese del XV secolo. La chiesa potrebbe essere stata, secondo Maurizio Santi nel suo Libro  “Monaci e cavalieri nel grossetano”  una Domus dei Templari  con annesso convento. 

San Martino - la chiesa/the Church

San Martino – la chiesa/the Church

PORTA NUOVA, è la  più bella porta di Magliano, con i suoi archetti mensolati, le grandi caditoie, e, nella volta interna, le tracce di un affresco, sbiadito dal tempo, raffigurante la Madonna.

Proseguendo da porta Nuova verso sinistra si procede verso Porta San Giovanni e incontriamo l’ingresso del camminamento sulle mura. A mio avviso è obbligatorio accedervi per fare un piccolo percorso sul vecchio camminamento di ronda ed ammirare la bellezza di tutta la Maremma Grossetana che si stende davanti a noi.

Panorama dalle mura / From the walls  in Magliano

Panorama dalle mura / From the walls in Magliano

di VITTORIANO BACCETTI