Oasi e parchi naturali della Maremma

Passando qualche giorno nella zona della maremma è possibile fare diversi tipi di vacanze, non solo “di mare” o culturale. Grazie alla presenza di ben due oasi del WWF e di un parco naturale, è possibile anche passare la vacanza immersi nella natura.

Partiamo da Orbetello dove, nell’area della laguna, troviamo l’oasi naturalistica del WWF. All’interno dell’oasi (850 ettari, di cui 300 di laguna salmastra) è possibile osservare diverse specie animali: dai fenicotteri alle volpi, passando per il falco pescatore, l’airone bianco maggiore, tassi ed istrici. I punti di osservazione, i diversi percorsi da poter seguire ed il materiale didattico/informativo a disposizione dei visitatori, rendono l’oasi accessibile a tutti coloro che hanno voglia di scoprire qualcosa di nuovo di questo mondo.
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aperta dal 1° Settembre al 30° Aprile, visite libere con partenza da Loc. Ceriolo, sabato e domenica dalle ore 9,30 alle 13,30. Chiusura 15,30] 

A nord di Magliano troviamo il Parco naturale della Maremma, che si estende per 25 km sul Mar Tirreno ed il Parco dell’Arcipelago Toscano. Questo parco, caratterizzato da un territorio che spazia da pianeggiante a collinare, offre vari percorsi che è possibile seguire anche da soli senza l’ausilio di una guida (dopo aver acquistato i biglietti al centro visite in Località Alberese). Per visitarlo sono consigliate delle scarpe da trekking. Non dimenticatevi anche un kway (il tempo può sempre cambiare), dell’acqua da bere ed un cappello nel caso in cui lo visitatiate d’estate. Il parco è aperto tutto l’anno.

In ultimo troviamo anche la Riserva del Lago di Burano: nata come riserva di caccia, è poi diventata la prima oasi del WWF (Oggi sono molte più di 100). Si trova all’estremità meridionale della Maremma grossetana, nel comune di Capalbio, e si estende tra Ansedonia ed il Chiarone. Il suo “simbolo” è la torre di Buranaccio, che però non è visitabile poiché è proprietà privata. Una caratteristica molto importante dell’oasi è quella di essere uno snodo importante per lo svernamento degli uccelli migratori, oltre all’ospitare numerose specie stanziali. Chi arriva qui può osservare, tra le tante specie animali che si trovano in quest’oasi, fenicotteri, oche selvatiche, gli aironi cenerini, il falco di palude o pescatore, daini, istrici, testuggini terrestri ed altre.

Per arrivare al Lago di Burano con la macchina, dovete prendere l’Aurelia da Grosseto, verso sud in direzione Roma, arrivati al km 131 prendete il bivio in direzione Capalbio Scalo e superato il passaggio a livello sulla sinistra seguite le indicazioni per l’Oasi del WWF.

Con il treno dovrete scendere alla stazione di Capalbio Scalo, e poi dopo una passeggiata a piedi arriverete al centro visite.