La fonte del Tiburzi

La Toscana, Maremma compresa, è stata terra di briganti e brigantaggio per lungo tempo. Per i briganti la zona maremmana era un luogo ideale perché offriva loro molti luoghi dove potersi nascondere.
Tra i più famosi briganti della zona ricordiamo Domenico Tiburzi, detto “Domenichino”per la sua bassa statura. Parliamo di un brigante che divenne una leggenda tra gli abitanti della provincia di Grosseto. Negli anni Tiburzi divenne un simbolo per la sua lotta alle ingiustizie, una sorta di Robin Hood italiano di metà ‘800! Questo brigante, che diceva di distinguere bene la legge dalla giustizia, era un eroe popolare, un brigante buono che “uccideva perché venisse rispettato il comando di non uccidere”.

Domenico Tiburzi detto “Domenichino” (Cellere, 28 maggio 1836 – Capalbio, 24 ottobre 1896) Fonte foto: http://scarababau.tumblr.com/

Domenico Tiburzi detto “Domenichino”
(Cellere, 28 maggio 1836 – Capalbio, 24 ottobre 1896) Fonte foto: http://scarababau.tumblr.com/

La zona dove si trova la fonte è perfetta per fare trekking, un sentiero non difficile e dai panorami davvero suggestivi! Percorrendo la strada della Banditella si incontra un cartello che recita “Fonte del Tiburzi 3 km”, poco prima del paese di Montiano. Ad un certo punto, però, vi troverete davanti al cancello di un’azienda agricola, non spaventatevi, la fonte si trova all’interno di questa proprietà privata.

La fonte fu realizzata intorno al 1800 e consentiva ai carbonai ed al Brigante di sopravvivere all’interno della macchia.

Il panorama che si gode dall’alto merita davvero la fatica della salita.

La collina per arrivare alla fonte del Tiburzi

La collina per arrivare alla fonte del Tiburzi

Guardate questo video di alcuni ragazzi che si sono lanciati alla scoperta della fonte del Tiburzi, una sorta di Indiana Jones della Maremma!

E la seconda parte con l’arrivo e la scoperta!